Forbes dedica una pagina al CEO di Nexim Italia, Simone Dore, e lo annovera fra i migliori manager emergenti nel mondo.

Da quando a soli 7 anni connetteva in rete tutto il vicinato, ne ha fatta di strada Simone Dore, oggi CEO di Nexim, fondata con l’intenzione di connettere il maggior numero di persone in tutta Italia e in tutto il mondo.

Grazie ad un router Us Robotics a 56k regalato dal padre il giorno di Natale nel lontano 1998, Simone cablava l’intera palazzina dove abitava con i genitori, permettendo a tutti i vicini di navigare in internet. Da quel momento la vita di Simone sarà sempre legata al mondo delle telecomunicazioni.

Simone Dore, classe 1991, laureato al Politecnico di Milano in Ingegneria Informatica, viene considerato dalla rivista Forbes tra i top manager italiani emergenti nell’articolo a tutta pagina pubblicato sul numero di Dicembre appena uscito in edicola. L’articolo svela i retroscena ma anche i valori su cui è fondata Nexim, l’azienda di telecomunicazioni da lui fondata nel 2018, che nel solo 2021 è cresciuta del 750 per cento rispetto all’anno precedente.
Nel ruolo di AD & CTO, dirige l’azienda specializzata in progettazione, sviluppo e fornitura di sistemi di connettività e accesso.
Nata dall’idea di connettere le persone per abbattere il digital divide – quando ancora di digital divide non si parlava –  l’azienda ad oggi è riuscita ad ampliare la sua rete non solo in Italia ma anche in Europa per poi ampliare il suo raggio d’azione in Europa e nel mondo.

Punta di diamante di Nexim è il servizio di cybersecurity, grazie al quale la società è stata scelta per proteggere il G20 di Napoli svoltosi a settembre al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa.

La società gestisce inoltre la ETC – Europe Telecom Company – un brand creato per erogare servizi wholesale, quindi di rivendita dei propri servizi ad altri e altri operatori nazionali ed internazionali.

Con l’autorizzazione del RIPE – che si occupa di coordinare le attività relative ad Internet – Nexim Italia è stata autorizzata ad aprire a Sassari, il SARDIX “Sardegna Internet Exchange”, il primo Internet Exchange in terra sarda, un luogo dove gli operatori possono scambiare traffico gratuitamente.

Ma non è finita qui. Oggi Dore ha nuovo obiettivo: richiamare aziende d’eccellenza per costituire un vero polo tecnologico sempre a Sassari, la sua città d’origine.

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